loc PASSIONE ART

Sulla scia del successo dello spettacolo Natività del Signore che l’ART ha in cartellone da vent’anni, in occasione della Santa Pasqua la compagnia ripropone il secondo allestimento della Lauda: Passione del Signore già rappresentato in occasione dell’anno Santo 2000.

Il testo guida rimane il racconto evangelico soprattutto di Matteo e di Giovanni a cui si aggiungono brani dalla Lauda sulla Passione di Anonimo perugino del XIV secolo e citazioni dai testi poetici di Gibran e Luzi. È stato necessario individuare un elemento di connessione fra i vari episodi del racconto degli ultimi giorni della vita di Cristo: dalla lavanda dei piedi alla cena degli azzimi, dell’orazione di Getsemani, al tradimento, all’arresto, sino all’abbandono; dall’apparizione di Cristo davanti ai potenti del mondo, alla sua flagellazione, condanna e morte sul Calvario; al pianto della Vergine, alla Resurrezione e alla sua manifestazione a Maria di Magdala.

L’elemento di centralità è la figura del Cristo, verso cui convergono: ogni personaggio, ogni momento e ogni azione, secondo l’andamento figurativo dell’arte sacra del secolo XIV. L’immensa figura del Redentore nel momento del mistero della sua passione, morte e resurrezione illumina per riflesso tutti i personaggi, permettendo loro di rivelare caratteristiche e tratti attraverso un potente gioco teatrale di contrasti cromatici. Valga per tutti l’esempio della figura della Vergine che manifesta il suo dolore con tocchi di grandissima umanità che la rende vicina al dolore di tutte la madri di tutti i tempi.

Lo spettacolo è stato presentato sia in forma recitativa, sia in forma oratoriale, nel quale si alternano momenti di parola e altri di azione teatrale. Il commento musicale è significativamente affidato ad autori di cultura cattolica (Pergolesi, Biber), di cultura protestante (Bach), e di cultura ortodossa (Rachmaninov).