L’Art (Associazione per la Ricerca Teatrale), nasce a Genova nel 1967. Negli ultimi cinquant’anni, la compagnia ha prodotto e messo in scena un importante numero di opere teatrali e spettacoli, diversificati per generi e pubblico, ma accomunati dalla ricerca di un linguaggio e un cartellone mai scontati, senza rinunciare al solco del teatro classico.

Le produzioni dell’Art hanno alternato copioni originali, a riduzioni dalla letteratura e dal teatro classici, lavorando anche su allestimenti connotati da una forte valenza sociale e civile, fino alle importanti esperienze del teatro sacro e per ragazzi.

Sin dal 1985 opera nell’auditorum CCBUR di proprietà del Comune di Genova.

Con l’utilizzo della sua stabile compagnia di attori, la ricerca dell’Art si è concentrata sia sui temi, sia sui modi della messa in scena, facendo perno soprattutto sugli strumenti degli attori: il corpo, la voce e la gestualità, contrapposti all’essenzialità dell’oggetto scenico, che nelle loro mani si trasforma in scenografia.

In collaborazione di volta in volta con istituzioni ed enti (Comune, Municipio, ANPI, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, ecc.), l’ART ha organizzato inoltre spettacoli e performance teatrali all’interno di spazi e istituzioni non strettamente teatrali, come: l’Acquario di Genova, il Museo di Sant’Agostino, Palazzo Doria-Spinola, il Museo Navale di Pegli, la Biblioteca Berio e le tournée nelle principali Chiese di Genova e Provincia.

Fra le attività più rilevanti dell’Art, rientrano anche il corso di formazione teatrale e le attività laboratoriali con sede presso il Centro Civico Buranello, che hanno formato generazioni di studenti.

Storia

L’Art inizia nel 1967, col nome di “Le Vittorie”, nelle sale sottostanti alla chiesa S.M. delle Vittorie, nel quartiere di Mura degli Angeli a Genova, per poi proseguire le attività, fino al 1984, nei locali della Biblioteca Civica Gallino con sede in Via Cantore.

Dai primi allestimenti connotati dalla forte valenza sociale e civile (“L’eccezione e la regola“, di Brecht, “Le Mosche” di Sartre, “Cantata del fantoccio lusitano” di Weiss, “Antigone” di Anouilh, “L’accordo” di Brecht, “Per non dimenticare” di G. A. Giacopello, spettacolo – documento sulla Resistenza), passando attraverso le esperienze di teatro per ragazzi (“Il Re Porcaro” da Gozzano, “Il Cardellino azzurro” da Maeterlinck, “Totò Sapore” da Piumini, “Arlechin Arlecchino” da Benjiamin, e gli “Scenari” da Scala), nascono allestimenti sempre più impegnativi: nel 1983 “Maschere di Ostenda” di De Ghelderode; nel 1985 “La strega” di Minnie Alzona; nel 1989 “Natale del Signore“, presepe teatrale tratto da Anonimo del ‘300, da Rilke e dai Vangeli; nel 1992 “Facemmo ali al folle volo“; nel 1993 “Antologia goldoniana“; nel 1995 “Crudeltà” da Pirandello; nel 1999 “Prae Nicolla” in occasione del centenario della morte di Don Daste; dal 2000, in occasione dell’anno Giubilare, “Passione del Signore“, lauda di pasqua dai Vangeli Canonici e Apocrifi.

Con l’intento di valorizzare il patrimonio storico-culturale della città, nel 2004 – anno di Genova Capitale Europea della Cultura – l’Art allestisce “Ludus in ben dipinte stanze“, spettacolo ambientato e rappresentato nel palazzo Centurione in San Pier d’Arena.

Nel 2005, come conclusione del periodo di ricerca sul tema “Etica, religione, politica e teatro nell’Antica Grecia“, nasce lo spettacolo “Antigone: le ragioni di un no“, rappresentato in occasione del 25 aprile. Quindi, nell’ambito di un evento culturale di promozione delle ville cinquecentesche e dei temi mitologici dei loro affreschi, nasce lo spettacolo “Argonauti” tratto da Apollonio Rodio.

In occasione del 62° anniversario della Liberazione entra fra le opere ricorrenti della compagnia anche il nuovo spettacolo “Poi venne l’aprile“. Nella stessa stagione l’Art allestisce anche la seconda parte dell’opera “Argonauti, Medea e il vello d’oro“, presentata in prima al Centro Civico Buranello e poi, durante la stagione 2008/2009, in tournée fra il salone dei Chierici della Biblioteca Berio, nel contesto suggestivo del Museo Navale di Pegli, e al Teatro Cargo. Nel dicembre torna in scena nelle maggiori chiese di Genova la “Natività”, presentato per l’occasione anche nell’ambito del Festival “Il tempo dei presepi” promosso dal Comune di Genova.

Nella stagione 2010/2011 l’Art si impegna in un progetto di studio e di ricerca particolarmente ambizioso, che inizia con la stesura e messa in scena dello spettacolo “L’asino d’oro” tratto da “Le metamorfosi” di Apuleio. Entrano poi in cartellone due spettacoli dedicati alle celebrazioni del 150º dell’Unità d’Italia, in collaborazione col Municipio Centro Ovest e il Municipio Ponente di Genova: prima “Il Ballo“, azione teatrale tratta da “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa; quindi “Affresco“, azione teatrale in cinque quadri tratta da scritti di Manzoni, Leopardi, Santorre di Santarosa, Mazzini, Ricciardi e Settembrini. Inoltre, per gli 800 anni dalla consacrazione di Santa Chiara, la compagnia produce “Chiara, pianticella di Dio“, opera messa in scena su incarico dell’Ordine Francescano e con l’Ordine delle Clarisse.

Dal 2012 al 2014, in parallelo alle numerose repliche di “Chiara, pianticella di Dio” – pubblicato anche in un dvd presentato nelle sale cinematografiche – e delle opere tradizionali della compagnia come “Passione del Signore“, l’Art porta in scena “Storie suine“, farsa tragicomica a cura di Mimmo Minniti con spunti da Brecht, de Ghelderode, Genet, Jonson e Cicerone.

Nell’ambito del percorso culturale che vede la compagnia impegnata nella rilettura teatrale di grandi capolavori della letteratura classica, dalla stagione 2014/2015 e negli anni successivi inizia la fortunata tournée di “Odisseo“, spettacolo tratto dai primi dodici libri dell’Odissea di Omero. Torna inoltre in cartellone la “Natività“, messa in scena ciclicamente in alternanza con la “Passione del Signore“, opere ormai storiche per il genere del teatro sacro dell’Art.

Nel 2016, in occasione del quattrocentenario dalla morte di Shakespeare, viene proposto anche lo spettacolo “Shakespeare: 400 anni di umanità sulla scena“, tratto dalle opere principali del drammaturgo inglese. La stagione 2017/2018, in parallelo al filone del teatro sacro e alla lunga tournée di “Odisseo“, vede la compagnia impegnata nei nuovi allestimentiOrlando furioso… un fantasy di 500 anni“, dall’omonima opera di Ludovico Ariosto, e “Malato immaginario” da Molière.

Per la stagione 2018/2019, l’Art prosegue il capitolo dedicato alle opere shakespeariane realizzando “Falstaff e le allegre comari“, da “Le allegre comari di Windsor”, con riduzione e regia di Mimmo Minniti. Fra gli altri allestimenti preparati, anche “Odisseo (parte seconda)“, tratto dal 13º al 23º libro dell'”Odissea” di Omero.


Teatro di Prosa e di Ricerca

Questi spettacoli, tratti da opere letterarie o teatrali, sono spesso l’acme dei percorsi di ricerca della compagnia, su testi nei quali si cerca di evidenziare, col linguaggio Art, la vicinanza dei classici al nostro tempo. “Argonauti” e “Medea” da Apollonio Rodio, “L’asino d’Oro” da Apuleio, “Odisseo” tratto dall’Odissea. Nel 2016 “Shakespeare: 400 anni di umanità sulla scena“, collage in occasione dei 400 anni dalla morte del Bardo. Nel 2017 “Orlando furioso“, galoppata teatrale in occasione dei 500 anni dalla pubblicazione dell’opera, e il “Malato immaginario” da Molière. Nel 2019 “Falstaff e le allegre comari”, ancora dalla produzione shakesperiana.

Teatro Sacro

Un genere in cui l’Art ha impegnato da sempre risorse con importanti risultati. Dalla prima opera dell’ART, “Processo a Gesù” di Fabbri, nel 1967, fino alla “Natività“, in scena dal 1998 a oggi. “Prae Nicolla” nel 1999, in occasione della morte di Don Daste; “Passione del Signore” a partire dal Giubileo del 2000; “Chiara, pianticella di Dio“, in occasione degli 800 anni della consacrazione di Chiara d’Assisi, a partire dal 2012 e nelle stagioni successive.

Teatro Civile

Rilevante la produzione Art anche in opere su tematiche storiche o di attualità politica e sociale, sin dalle primissime messe in scena. Tra cui “L’eccezione e la regola” di Brecht, “Le Mosche” di Sartre, “Cantata del fantoccio lusitano” di Weiss, “Antigone” di Anouilh, “L’accordo” di Brecht, “Per non dimenticare” di G. A. Giacopello, spettacolo – documento sulla Resistenza. Nel 1992 “Facemmo ali al folle volo” nel cinquecentenario della scoperta dell’America. Nel 2004, anno internazionale della cultura, “Ludus in ben dipinte stanze“, azione teatrale sulla storia di palazzo Centurione. Dal 2007 “Poi venne l’aprile“, nato in occasione del 62° anniversario della Liberazione e riproposto ciclicamente negli anni. Nel 2015, “Andar per ville“, rassegna culturale dedicata agli edifici storici genovesi in collaborazione col Municipio Centro Ovest. Nel 2017, “Teatro itinerante: i personaggi delle ville e i loro racconti“, con l’Associazione delle Ville di Cornigliano (Ascovil).

Teatro per le scuole

Le esperienze di teatro per ragazzi, basate sulla cura del testo e sull’attenzione ai contenuti educativi, si concretizzano in spettacoli nati appositamente per i ragazzi della scuole, nei quali, con attento equilibrio, si usano movimento, gesto e parola. Tra le altre produzioni: “Re porcaro“, da Gozzano, “Il Cardellino azzurro” da Maeterlinck; “Totò Sapore” da Piumini, “Arlechin Arlecchino” da Benjiamin, gli “Scenari” da Scala.


La compagnia teatrale

Direzione artistica e regia: Mimmo Minniti.

Gli attori: Federico Galliano, Maria Guasto, Gianni Zec, Elvira Ardito, Anna Bosi, Nicolò Pellerano, Claudio Bagossi, Paolo Spoto, Andrea Bagossi, Clara Risso, Angela Langella.
Docenti: Elvira Ardito, Gianni Zec, Mimmo Minniti.
Costumi: Maria Guasto.
Maschere: Maria Guasto, Clara Risso.
Oggetti scenici: Stefano Vernazza.
Tecnico audio e luci: Daniele Zec.
Fotografo: Stefano Zec.
Locandine e grafiche: Nicola Cantatore.
Addetto stampa: Eraldo Valia.