Un amore può essere gridato o sussurrato… è questione di stile. L’amore di ART per il teatro è stato sempre sussurrato o addirittura silenzioso, ma fedele da 50 anni!

ART nasce nel 1967, col nome di “Le Vittorie”, nel quartiere genovese di Mura degli Angeli, sotto la chiesa S.M. delle Vittorie, poi attiva nell’animazione teatrale presso la Civica Biblioteca “Gallino” quando era in via Cantore, e infine protagonista nell’animazione culturale che caratterizza il Centro Civico “Buranello” dalla sua inaugurazione nel 1985 fino ai giorni nostri, sempre in collaborazione con le istituzioni.

ART è un gruppo da sempre impegnato in spettacoli allestiti con l’amore e la cura di un artigiano per la sua opera, spettacoli ricchi di contenuti umani, civili e spirituali. Sono caratterizzati da uno stile e un linguaggio teatrale particolare per l’uso della parola, del gesto e del movimento degli attori, e nascono sempre dal lavoro di ricerca e studio permanente. Fulcro dell’attività ART è anche l’accademia per gli attori e il laboratorio per chi desidera vivere direttamente l’esperienza del teatro.

Significative le sue produzioni teatrali, in tutti questi anni, diversificate per tipologia di spettacolo e particolarità delle proposte:

Teatro di Studio e di Ricerca

Questi spettacoli, tratti da opere letterarie o teatrali, sono spesso l’acme dei percorsi di studio e laboratorio della compagnia su opere nelle quali si cerca di evidenziare col linguaggio ART, la loro vicinanza al nostro tempo. “Argonauti” e “Medea” da Apollonio Rodio, “L’asino d’Oro” da Apuleio, “Odisseo” tratto dall’Odissea. Nel 2016 “Shakespeare: 400 anni di umanità sulla scena“, collage in occasione dei 400 anni dalla morte del Bardo. Nel 2017 “Orlando furioso“, galoppata teatrale in occasione dei 500 anni dalla pubblicazione dell’opera, e il “Malato immaginario” da Molière. Nel 2019 “Falstaff e le allegre comari”, dal testo Shakesperiano.

Teatro Sacro

Un genere in cui ART ha impegnato da sempre molte risorse con risultati gratificanti. “Natività” dal 1998 ad oggi, “Prae Nicolla” nel 1999 in occasione della morte di Don Daste; “Passione del Signore” a partire dal Giubileo del 2000; “Chiara, pianticella di Dio” dal 2012, in occasione degli 800 anni della consacrazione di Chiara d’Assisi.

Teatro Eventi

Nel 1992 “Facemmo ali al folle volo” nel cinquecentenario della scoperta dell’America. Nel 2004, anno internazionale della cultura, “Ludus in ben dipinte stanze“, azione teatrale sulla storia di palazzo Centurione. Dal 2007 “Poi venne l’aprile“, nato in occasione del 62° anniversario della Liberazione. Nel 2015, “Andar per ville“, rassegna culturale dedicata agli edifici storici genovesi in collaborazione col municipio Centro Ovest. Nel 2017, “Teatro itinerante: i personaggi delle ville e i loro racconti”, con Ascovil.

Teatro per l’infanzia

Re porcaro“, da Gozzano, “Il Cardellino azzurro” da Maeterlinck; “Totò Sapore” da Piuminu. Spettacoli nati appositamente per i ragazzi della scuole, nei quali, con attento equilibrio, si usano movimento, gesto e parola.

Alcune tappe…

La ricerca teatrale è stata sempre al centro del lavoro paziente e ostinato del gruppo, e si è sviluppata attraverso fasi diverse, ma ognuna con forti contenuti culturali ed emotivi. Dai primi allestimenti connotati dalla forte valenza sociale (“Le Mosche” di Sartre, “Antigone” di Anouilh, “L’accordo” di Brecht, “Per non dimenticare” di G. A. Giacopello, spettacolo – documento sulla Resistenza), l’ART ha sviluppato anche esperienze di teatro per ragazzi, basate sull’eccellenza del testo e sulla cura dell’allestimento scenico, nonché sulla particolare attenzione ai contenuti educativi: “Il Re Porcaro” da Gozzano, “Il Cardellino azzurro” da Maeterlinck, “Il Cuoco prigioniero” da Piumini, “Arlechin Arlecchino” da Benjiamin e gli Scenari Scala.

Dal lavoro su ricerche tematiche e ricorrenze, nascono allestimenti particolarmente impegnativi: nel 1983 “Maschere di Ostenda“ di De Ghelderode; nel 1985 “La strega” di Minnie Alzona; nel 1989 “Natale del Signore”, presepe teatrale tratto da Anonimo del ‘300, da Rilke e dai Vangeli; nel 1992 “Facemmo ali al folle volo”; nel 1993 “Antologia goldoniana”; nel 1995 “Crudeltà” da Pirandello; nel 1999 “Prae Nicolla” in occasione del centenario della morte di Don Daste; dal 2000, in occasione dell’anno Giubilare, “Passione del Signore”, lauda di pasqua dai Vangeli Canonici e Apocrifi.

Con l’intento di valorizzare il patrimonio storico-culturale della città, nel 2004 – anno in cui Genova è stata capitale europea della Cultura – l’ART allestisce “Ludus in ben dipinte stanze” da autori e documenti vari, spettacolo ambientato e rappresentato nel palazzo Centurione in San Pier d’Arena.

Nel 2005, come conclusione del periodo di studio sul tema “Etica, religione, politica e teatro nell’Antica Grecia”, nasce lo spettacolo “Antigone: le ragioni di un no”, rappresentato in occasione del 25 aprile. Nel 2006, sempre nell’ambito di un evento culturale di promozione delle ville cinquecentesche e dei temi mitologici dei loro affreschi, nasce lo spettacolo “Argonauti” tratto da Apollonio Rodio.

Nell’anno successivo l’ART allestisce la seconda parte dello spettacolo col titolo ”Argonauti, Medea e il vello d’oro”, rappresentato al Centro Civico Buranello di San Pier d’Arena, nel salone dei Chierici della Biblioteca Berio, al Teatro Cargo, e nel contesto suggestivo di Villa Doria a Pegli.

Nella stagione 2010/2011 l’ART si impegna in un progetto di studio e di ricerca particolarmente ambizioso, che inzia con la stesura e messa in scena dello spettacolo “L’asino d’oro” tratto da “Le metamorfosi” di Apuleio.

Per la stagione successiva, l’ART mette in cartellone due spettacoli dedicati alla chiusura delle celebrazioni del 150º dell’Unità d’Italia, in collaborazione col Municipio Centro Ovest e il Municipio Ponente di Genova: prima ”Il Ballo”, azione teatrale tratta da “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa; quindi ”Affresco”, azione teatrale in cinque quadri tratta da scritti di Manzoni, Leopardi, Santorre di Santarosa, Mazzini, Ricciardi e Settembrini. Inoltre, per gli 800 anni dalla consacrazione di Santa Chiara, la compagnia mette in scena ”Chiara, pianticella di Dio” in collaborazione con l’Ordine Francescano e con l’Ordine delle Clarisse.

Dal 2012 al 2014, in parallelo alle numerose repliche di “Chiara, pianticella di Dio” – pubblicato anche in un dvd presentato nelle sale cinematografiche – e della “Passione del Signore“, l’ART porta in scena “Storie suine“, farsa tragicomica di Mimmo Minniti con spunti da Brecht, de Ghelderode, Genet, Jonson e Cicerone.

Nell’ambito del percorso culturale che vede la compagnia impegnata nella rilettura teatrale di grandi capolavori della letteratura classica, dalla stagione 2014/2015 e negli anni successivi inizia la fortunata tournée di “Odisseo (parte prima)“, spettacolo tratto dai primi dodici libri dell’Odissea di Omero. Torna inoltre in cartellone la “Natività“, messa in scena ciclicamente in alternanza con la “Passione del Signore“, opere ormai storiche per il genere del teatro sacro dell’ART. Nel 2016, in occasione del quattrocentenario dalla morte di Shakespeare, viene proposto anche lo spettacolo “Shakespeare: 400 anni di umanità sulla scena“, tratto dalle opere principali del drammaturgo inglese. La stagione 2017/2018, in parallelo al filone del già citato teatro sacro e alla lunga tournée di “Odisseo“, vede la compagnia impegnata in “Orlando furioso… un fantasy di 500 anni“, dall’omonima opera di Ludovico Ariosto e nel “Malato immaginario“, da Molière.

Per la stagione 2018/2019, l’ART prosegue il filone dedicato alle opere shakespeariane con “Falstaff e le allegre comari“, da “Le allegre comari di Windsor”, riduzione e regia di Mimmo Minniti. Tra gli allestimenti portati in scena anche “Odisseo (parte seconda)“, dal libro 13º al 23º dell'”Odissea” di Omero.