shapeimage_2

Lo spettacolo

A conclusione dell’anno dedicato alla ricorrenza del 150° dell’Unità d’ Italia, l’ART propone un contributo teatrale all’evento, articolato in due momenti. Il primo prende spunto dagli “Ideali Nobili “che hanno ispirato il Risorgimento Italiano contenute nei cori delle tragedie “Il Conte di Carmagnola” e “Adelchi”, nonché nell’ode “Marzo 1821” di Alessandro Manzoni. Articolato in tre quadri :

“ I fratelli hanno ucciso i fratelli” presenta un popolo che diventa schiavo perché diviso in gruppi armati gli uni contro l’altro al soldo di un Sovrano straniero. “ Un volgo disperso che nome non ha” presenta il medesimo popolo che spera nell’intervento di un Signore straniero che lo liberi dall’oppressore.

“Oh giornate del nostro riscatto” finalmente questo popolo ritrova in sé stesso la forza per riscattare il suo stato di abiezione presente con un “patto”, un giuramento di fratellanza.

Attraverso l’alternarsi di azioni e recitazione dei versi il messaggio dei Cori e dell’Ode vengono esaltati attraverso la polifonia accordata delle voci diversamente modulate e l’azione corale degli attori che lo amplificano con la gestualità.

Tra il primo e il secondo momento verranno letti brani tratti dagli scritti di Mazzini, Santorre di Santarosa, Luigi Settembrini, Giuseppe Ricciardi, Giacomo Leopardi e dai Proclami di Murat, e dal Manifesto emanato dalla Giunta di Alessandria durante i moti del 1821.

Il secondo momento è liberamente ispirato a “il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. L’unità d’Italia già avvenuta è vista attraverso un’ottica smaliziata, realistica e priva di retorica. La Piece si concentra sul momento del ballo, visto come metafora del passaggio dal vecchio al nuovo ( cambiare per conservare).

Una visione pessimistica ma di una sconcertante attualità. Protagonista è il Principe di Salina che dialoga con la figura della “Dama” ( un suo alterego disincantato) con profondo senso politico e una visione pessimistica del mondo.

I medesimi ideali nobili rintracciati nella poesia del Manzoni sono contenuti nell’opera lirica del periodo risorgimentale: accompagneranno lo spettacolo brani tratti dalla “Norma” e “I puritani” di Vincenzo Bellini, dal “Macbeht”, “Ernani”, “I Vespri siciliani” di Giuseppe Verdi.

Attori

Ardito Elvira, Bosi Anna, Bagossi Claudio,

Galliano Federico, Guasto Maria,

Mangiarotti Martina, Risso Clara,

Pellerano Nicolò, Spoto Paolo,

Valia Eraldo, Zec Gianni

Tecnico Luci-Suono:

Zec Daniele

Regia:

Minniti Mimmo